Trovare e mantenere l’ ispirazione artistica – Corso di pittura – nota 61

Last modified on aprile 17th, 2018

tecniche di pitturaispirazione artistica

Trovare ispirazione artistica per un pittore, anche per chi ha cominciato da poco a prendere un pennello in mano, sembra semplice e naturale. Quante cose meravigliose e piene di significato ci circondano: avremmo bisogno di diverse vite per poterne rappresentarle solo una piccola parte. Quanti pensieri, ideali, oggetti da dipingere!

Eppure più si va avanti nella pittura, più si comincia a formare il gusto personale, una propria sensibilità, a restringere il campo, a trovare la propria strada. Si comincia a essere selettivi, a considerare le proprie convinzioni e i propri ideali, gli oggetti che ci convincono veramente: si diventa più esigenti. Prima di tutto con se stessi. Si comincia a dipingere solo ciò che risuona dentro di noi.

In questo contesto l’ ispirazione artistica può venire a mancare. Si comincia ad essere più difficili e ci si mette in discussione e, a volte, si pensa che non valga la pena dipingere determinati soggetti. Questo può determinare un calo di energia creativa e di fantasia.

Una soluzione che ho sperimentato può essere quella di alternare diverse attività: la pittura non è solo l’applicazione del colore su una tela, ma attorno ad essa ruotano diverse attività. C’ è il momento dello studio del soggetto, dell’approfondimento delle tecniche pittoriche (che non finirà mai), della preparazione dei propri materiali, del loro acquisto, e anche quello dell’osservazione di quadri degli altri pittori o visita dei musei.

Queste attività sono tanto importanti quanto dipingere, in un certo senso sono una preparazione all’attività pittorica vera e propria.

Dipingere richiede non solo preparazione tecnica, ma soprattutto mentale.

Tutte le attività che non riguardano l’applicazione del colore con un pennello ad una tela possono essere a supporto di essa. Per esempio:

osservare i quadri degli altri può originare curiosità,

che si evolve in approfondito studio,

che a sua volta genera la modifica di una attività del proprio processo, e si sostanzia in un miglioramento della propria pittura.

Studiare dei libri può essere l’occasione per riflettere e pensare come il proprio metodo possa essere migliorato, eliminando delle attività noiose e superflue e sperimentando un altro approccio più coinvolgente.

Le attività collaterali all’atto in sé del dipingere, possono essere vissute come un investimento per migliorare i propri quadri. Hanno un impatto indiretto sui nostri quadri, ma si può facilmente comprenderne l’importanza.

Preparare il quadro prima di dipingerlo, studiare il soggetto, riflettere su come dipingerlo ecc. è diventata un’attività importante almeno quanto dipingere: passo molto tempo adesso a pensare il quadro prima di effettivamente dipingerlo.

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