Piani di un dipinto – Corso di pittura – nota 53

C’è una sorta di gerarchia logica in un dipinto: il primo piano riceve la massima cura e attenzione, massima intensità di luce, colore e ricerca del dettaglio.

Il secondo piano, il terzo e così via fino allo sfondo gradualmente meno. Per primo piano non intendo per forza la parte dl dipinto più vicina a noi, ma la parte che stabiliamo più importante, il focus.

Molti pittori ragionano proprio così: ponendosi continue domande sul “più o meno” costruiscono delle relazioni all’interno del dipinto. Questo colore è più o meno intenso rispetto a quello? Questo tono è più o meno luminoso rispetto a quello? C’è più o meno luce? E cosi via. L’artista vede sempre tutto in relazione.

In un dipinto gioca un ruolo fondamentale la logica: dipingere così diventa anche una sfida intellettuale. E’ affascinante stabilire gerarchie di relazioni per portare l’osservatore dove vogliamo: ecco quindi che la luce, i colori, tutti i nostri strumenti, compresa la preparazione del fondo, l’utilizzo delle pennellate in maniera consapevole e tutto il resto, diventano un mezzo per costruire la nostra immagine sul quadro.
Lo sfondo gioca una parte attiva nel quadro, contribuendo a costruire tre elementi affascinanti: spazio, atmosfera, mistero.

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