Esercizi per capire i colori – Corso di pittura – nota 39

In pittura ad olio per capire i colori l’esercizio più efficace è la realizzazione della carta dei colori.

Consiste nel riprodurre tutte le possibili combinazioni con i colori che si utilizzano: questo è l’unico vero metodo pratico che permette di capire cosa succede quando mescoliamo i nostri colori.
Si tratta di riprodurre tutte le possibili combinazioni con i colori che si utilizzano: questo è l’unico vero metodo pratico che permette di capire cosa succede quando mescoliamo i nostri colori.

Il beneficio che ne deriva supera di gran lunga la fatica di realizzare le mescolanze. In pratica si procede così:

si scelgono i colori più importanti di cui vogliamo studiare il comportamento, o i colori che solitamente utilizziamo (io ne uso regolarmente 8);

si prende un foglio adatto a ricevere la pittura ad olio (ho preso un foglio di carta da disegno e ho steso una mano di bianco acrilico);

per ogni tubetto di colore che usiamo avremo un foglio dedicato a capire qual è il suo comportamento: per esempio utilizzeremo un foglio per la terra grezza, uno per il giallo indiano, e così via fino a 8 fogli (o quanti sono i colori che utilizzi);

su ciascun foglio si mescola il colore scelto con tutti gli altri, procedendo con un ordine ben preciso: in alto a sinistra dipingeremo un quadrato con il colore scelto, il colore principale, che rappresenta l’intestazione del foglio (ad esempio il blu oltremare). Quindi per esempio il foglio 1 rappresenta lo studio del comportamento del blu oltremare con tutti gli altri colori;

il foglio viene suddiviso in tante colonne quanti sono gli altri colori (es. usiamo 10 colori, avremo 10 colonne). Sulla prima riga vanno riportati tutti i colori che vogliamo mescolare con il principale (es. colonna 1 blu oltremare, colonna 2 blu cobalto, colonna 3 verde phtalo);

la seconda riga rappresenta il colore principale mescolato con ciascun altro colore. Quindi se mi trovo nella colonna del blu cobalto avrò la prima riga con un quadrato con il blu cobalto, la seconda riga con il blu cobalto mescolato al blu oltremare, il nostro colore principale;

la terza riga rappresenta la mescolanza tra il colore principale, un altro colore, e un tocco di bianco.

Quindi tornando alla colonna del blu cobalto avrò alla prima riga un quadrato con il blu cobalto, alla seconda riga con il blu cobalto mescolato al blu oltremare, (il nostro colore principale), alla terza riga con la mescolanza di blu cobalto, blu oltremare e un tocco di bianco;
la quarta riga rappresenta la mescolanza della terza riga e un altro tocco di bianco.

Ricapitolando, se mi trovo nella colonna del blu cobalto avrò:

  • la prima riga con un quadrato con il blu cobalto,
  • la seconda riga con il blu cobalto mescolato al blu oltremare, il nostro colore principale,
  • la terza riga con la mescolanza di blu cobalto, blu oltremare e un tocco di bianco,
  • la quarta riga con la mescolanza di blu cobalto, blu oltremare e due tocchi di bianco.
  • la quinta riga rappresenta la mescolanza della quarta riga e un altro tocco di bianco.

In pratica ciascun colore principale mescolato con un altro viene schiarito gradatamente per osservarne il comportamento.

La carta dei colori è un valido e concreto modo per imparare a padroneggiare i colori. I principi appresi fino ad ora possono fare un “click” nella nostra testa solo se sperimentati attraverso la manipolazione fisica e pratica dei colori.

Tengo sempre appeso sul muro del mio studio i fogli delle mie carte dei colori, e ne faccio riferimento ogni volta che sono alla ricerca di un colore particolare, o se voglio studiare che colore utilizzare nel mio prossimo quadro. Parte delle mescolanze entra nella memoria e diventerà automatico riprodurle, altre saranno utilissime come riferimenti per nuovi colori o effetti.

Credimi se ti dico che si fa un salto qualitativo enorme quando si realizza la carta dei colori. Il principale beneficio è di sapere esattamente cosa fanno i tuoi colori, quelli specifici della marca che stai utilizzando. Uno stesso colore varia infatti da marca a marca più o meno in valore e croma. Il beneficio è di sapere esattamente cosa fanno i tuoi colori, quelli specifici della marca che hai scelto.

Se vuoi approfondire questi principi e studiare pittura ad olio, puoi seguire gratuitamente il corso in piena autonomia, o se lo desideri, prendere lezioni private per migliorare tramite critiche e suggerimenti personalizzati.